lunedì 30 agosto 2010

Destino Nefasto (DOOM 3)




DOOM è senz'altro uno dei giochi più famosi in assoluto, esattamente come la Software House che lo ha creato: la grande Id Software, "madre" degli FPS (inventò il genere con Wolfenstein e lo stesso DOOM).

DOOM è stato uno dei primi giochi che ho provato...ero molto piccolo e, ammetto, mi spaventava girare per i corridoi della base spaziale di Phobos...infatti, non ho mai terminato il gioco.

Inutile dire che riprenderlo ora è alquanto improbabile, data la vecchiaia ormai evidente del titolo..ma comunque ho rispolverato nella mia collezione il terzo capitolo della serie, e ho deciso di terminarlo una volta per tutte (anche se un pò in ritardo xD)

Sapevo già che il maggior difetto del titolo era l'ambientazione poco varia: per tutta la durata di DOOM 3, non si fa altro che girare all'interno di una base spaziale marziana caduta nel caos più totale, in seguito al misterioso risveglio di entità aliene (demoniache...), le quali hanno invaso la struttura e corrotto i suoi abitanti, trasformandoli in demoni e zombi.

Ebbene, l'ambientazione è ripetitiva...ma è realizzata con una cura quasi maniacale.
In giro per la base troveremo i palmari (PDA) dei vari impiegati e guardie, e potremo ascoltare le loro registrazioni audio e leggere le loro email ricevute: così facendo non solo riusciremo a capire quello che sta succedendo, ma verremo a conoscenza di molti altri dettagli riguardanti l'ambientazione.
Quest'ultima, inoltre, è piena di piccoli segreti e rifornimenti: nonostante si parli di un mondo di gioco quasi claustrofobico, l'osservazione e l'esplorazione vengono premiate.
Tutto questo contribuisce all'immersione del giocatore nelle vicende di DOOM 3....immersione che io ho avuto.

Come non parlare poi dei mostri...orribili e raccapriccianti, perfetti per un gioco malato come questo.
La maggior parte sono delle rivisitazioni dei demoni già presenti nei precedenti capitoli (Hell Knight e Revenant, tanto per dirne due), altri invece sono stati creati ex-novo.
I nemici sono numericamente superiori e infidi...potranno apparire in qualsiasi angolo dell'ambientazione, improvvisamente, e il giocatore deve tenersi sempre pronto.
Tutto questo genera tensione, ma il gioco, personalmente, non l'ho trovato molto pauroso...

La difficoltà, inoltre, a livello normale, non è nulla di che...magari lo rigiocherò a difficile (con un bel mod cooperativo spero :D)

In definitiva, un ottimo gioco, che, secondo me, ha come pregio migliore una grande attenzione e cura posta, da parte degli sviluppatori, nella creazione dell'ambientazione e del setting generale.



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